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Visualizzazione post con etichetta GNU/Linux and the open-source. Mostra tutti i post
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domenica 30 gennaio 2011

Nuova vita al tuo vecchio computer


Informatica e tecnologia, è risaputo ormai, corrono più veloce di Usain Bolt e spesso capita che dopo il nostro sbrilluccicoscintillante acquisto dell'ultima ora, ci ritroviamo a dire "è gia ora di cambiare il computer".
Sbagliato, è assolutamente vero che i componenti si aggiornano ormai a ritmo settimanale, le frequenze fanno passi da gigante ogni manciata di mesi e i programmi richiedono ogni giorno più risorse per essere eseguiti, ma un normal computer, PC, notebook o netbook con le giuste cure e i giusti accorgimenti può tranquillamente durare 5-6-7 anni e svolgere il proprio dovere bene come lo faceva il primo giorno. Non ci credete? Il notebook dal quale ho scritto questo articolo è un toshiba di cui non conosco nemmeno il modello, con processore Intel Celeron M a 1,46 GHz e la bellezza di 432 MB di RAM, pezzo da antiquariato, che da una settimana a questa parte sta sfoggiando prestazioni eccezionali senza alcuna modifica interna, volete sapere come? Il motivo è più semplice di quanto pensiate, non c'è bisogno di cambiare hardware, aggiungere memoria e cose del genere, basta cambiare il sistema operativo, per intenderci, basta cambiare Microsoft Windows. Con l'ultimo meravigloso fantasmagorico Windows 7? Con il mangiarisorse Vista? Col tanto decantato XP? No, parlo di un altro sistema operativo, uno gratuito (e legale) che si adatta alle esigenze di tutti e tutti i computer, che siano supercomputers o pentium 133 con 64 MB di RAM, parlo di GNU/Linux.
Il toshiba montava Windows XP, non ce la faceva più, tutte le risorse erano impiegate dal sistema che lasciava poco spazio di lavoro creando così lentezza ovunque. Ho voluto fare un tentativo prima di darlo per spacciato, ho scelto una distrbuzione di GNU/Linux molto leggera in termini di risorse e l'ho installata testando un po' i componenti del pc dopo l'installazione. La distribuzione scelta si chiama Linux Mint, l'installazione richiede circa 20 minuti per essere portata a termine più altri 5 per scaricare e installare tutti gli aggiornamenti disponibili, diciamo pure una mezz'oretta e tutto è pronto all'uso.
Ho acceso il Toshiba, ho loggato (in meta del tempo rispetto a XP) e per curiosità ho controllato quante risorse consumava in quel momento l'intero sistema, che stando alle tabelle dei produttori, dovrebbe aggirarsi intorno ai 146 MB di RAM, risultato? 121 MB di RAM in uso e tutto pronto non appena si entra nel sistema, diciamo 10 secondi dopo il login. Questo significa che il Toshibuzzo ha ancora a disposizione piu di 300 MB di memoria RAM da dedicarmi durante l'utilizzo di browser, suite da ufficio
o altro; e ancora una volta i risultati sono a favore della Mentina di Linux, Skype, browser che naviga il web e BOINC consumano insieme quasi 170 MB di RAM. Risultato: facendo le stesse cose che si facevano prima con lo stesso computer (anzi di piu) il sistema lavora molto meglio e più rapidamente, consentendo a questo computer dell'anteguerra di prestare ancora onorevole servizio per altri 2-3 anni,
e tutto questo, vorrei ricordare, senza aver speso 1 centesimo e senza aver violato nessuna licenza. Non vendo aria fritta e non prometto miracoli, non ho mai detto che installando GNU/Linux farete girare photoshop su un Pentium II o giocare a Call of Duty 4 su un Pentium 133, questa sarebbe magia nera, ma i normali compiti di routine quali posta/web/office/musica/video, quelli sì che possono essere svolti senza alcun tipo di problema.
Questo era solo un esempio, il mio esempio, ma esistono alcune distribuzioni di GNU/Linux ancora più leggere, alcune che non devono nemmeno essere installate ma che partono da una semplice chiavetta USB per arrivare alle distribuzioni superstringate che si avviano con 64 MB di RAM, insomma, non importa quanto vecchio sia il tuo computer, troverai sempre qualcosa in grado di donargli nuova vita.
Quanti di noi hanno in casa computer datati che non usano più e sono lì in giacenza? Quanti semplicemente li buttano in discarica? Quanti non sanno cosa farsene di un vecchio PC? Potreste ad esempio installarci GNU/Linux, donargli nuova vita e poi donare la macchina a qualche scuola
della vostra citta o a qualche associazione che recupera i vecchi PC e li porta nei paesi dove i computer non sanno nemmeno cosa siano, anche questo, in fondo, potrebbe essere un piccolo gesto di grande civilta a cui tutti noi potremmo contribuire.

Qui il link alla home page del progetto Linux Mint  http://www.linuxmint.com/

martedì 28 dicembre 2010

BOINC, contribuisci anche tu!


A volte ritornano (ma è la prima su questo blog)...
Il sociale è un tema importante, il più delle volte sottovalutato e ancora poco diffuso tra le persone. Ci sono diversi, tantissimi modi di rendersi utili all'umanità, uno dei tanti (e quello che ho scelto anche io) è entrare a far parte della ormai vasta rete del calcolo distribuito, terra ancora inesplorata, ma che esiste ormai da diversi anni.
Questa grande rete si appoggia su una piattaforma chiamata BOINC (Berkeley Open Infrastructure for Network Computing), piattaforma OpenSource apparsa per la prima volta nel 2002 per sostenere il progetto SETI@home, a oggi si contano diverse decine di progetti che utilizzano la piattaforma BOINC e un totale di 610.000 utenti attivi sparsi in tutto il mondo e quasi 6.000.000 di PC che hanno calcolato almeno una Work Unit. Insieme, tutti questi utenti, riescono a fornire una capacità di calcolo di 4900 PETAFlops, superando qualsiasi supercomputer attualmente esistente (1712 PETAFlops il supercomputer più potente).
Il concetto è semplice, se si uniscono i PC di tante persone, si riesce a ottenere una potenza di calcolo senza eguali, permettendo così di analizzare in pochi anni, o in settimane, una quantità tale di dati che con un solo PC ne richiederebbe diverse migliaia. Facendo l'attach a un progetto, si ricevono dei dati che vengono poi automaticamente analizzati dal proprio PC, e una volta terminata la procedura, vengono rispediti indietro al centro del progetto per essere analizzati, venendo così ricompensati con dei “crediti BOINC” per il lavoro svolto.
BOINC ha diverse possibilità di funzionare, può funzionare sempre e in continuazione, usando in ogni momento il 100% dei processori (come fanno i pazzi come me), può funzionare solo quando il PC non viene utilizzato per tot minuti, può funzionare a mezzo regime di processore, può usare solo alcuni processori e non tutti quanti insieme (su sistemi multiprocessore), insomma, puoi impostarlo come più ti piace, in modo da adattarsi in maniera flessibile all'utilizzo che fai del tuo computer. Pensiamo un attimo a quanti computer accesi in questo momento, sono inutilizzati, contribuendo a consumare energia, ma per cosa? Con BOINC sarebbe acceso consumando sì energia elettrica (in pari quantità) ma allo stesso tempo si renderebbe utile a contribuire in qualche progetto scientifico.
Il mio PC, ad esempio, rimane acceso più tempo possibile, notti intere, giorni, in alcuni periodi mesi, facendo correre sempre BOINC al massimo delle possibilità, e di sintomi di cedimento, nemmeno uno. BOINC non distrugge il PC.



Personalmente seguo diversi progetti:
SETI@home → http://setiathome.berkeley.edu Search for Extra Terrestrial Intelligence tenta di trovare un segnale radio di provenienza aliena, e dimostrarne così la presenza
climateprediction.net → http://www.climateprediction.net – un progetto di simulazione delle situazioni climatiche globali, per tentare di valutare con accuratezza i cambiamenti climatici a venire
malariacontrol.net → http://malariacontrol.net – originariamente nato con lo scopo di trovare una cura contro la malaria, attualmente si occupa solamente di prevedere e studiare la diffusione della malattia in alcune zone del mondo
cosmology@home → http://www.cosmologyathome.com con cosmology, ogni WU elaborata rappresenta un universo, ogni universo ha le proprie variabili di inizio casuali, se ne studia così lo sviluppo cercando di trovare un modello che possa avvicinarsi al nostro
milkyway@home → http://milkyway.cs.rpi.edu/milkyway cerca di studiare approfonditamente la nostra galassia, creandone una precisa e accurata mappa
einstein@home → http://einstein.phys.uwm.edu con einstein si va a caccia di nuove pulsar nel cielo
rosetta@home → http://boinc.bakerlab.org/rosetta cerca di costruire la struttura quaternaria di una proteina partendo dalla pura sequenza aminoacidica
LHC@home → http://lhcathome.cern.ch si aiutano gli scenziati del CERN a elaborare i loro risultati ottenuti con l'acceleratore
World Community Grid (FightAIDS@home, Help Fight Childhood Cancer, Help Conquer Cancer, Human Proteome Folding phase 2, Help Cure Muscular Distrophy phase 2, The clean energy project) → http://www.worldcommunitygrid.com



Folding@home (con la PS3)



Attualmente sto facendo crunching solo su World Community Grid, concentrandomi su quello che per me, è il progetto più importante attualmente in circolazione, prendendo in considerazione alcune malattie importanti (come cancro infantile o AIDS) e cercando di porvi rimedio trovando potenziali cure.
Non è comunque importante il progetto che si segue, quanto contribuire alla crescita di questa comunità, che già nei precedenti anni, ha rilasciato diverse pubblicazioni su molti progetti seguiti dagli utenti di tutto il mondo.
Ah dimenticavo, coi crediti accumulati, ovviamente non ci si combina niente di più che tentare di scalare la classifica mondiale; è un progetto di volontariato e non si viene ricompensati per la partecipazione, ma in caso di alcune analisi molto rilevanti, viene divulgato alla comunità e sulle pubblicazioni il nome del famoso e volenteroso “cruncher”.
Non so voi, ma sapere che posso rendermi utile con così poco, e che solamente accendendo il PC posso contribuire a accelerare i tempi di ricerca su alcuni studi, bé, mi fa venire voglia di farlo, ma questo sono io, l'ultima parola, ora, sta a voi!



Per ulteriori info, download e scelta dei progetti visitare la pagina principale all'indirizzo http://boinc.berkeley.edu



Per qualunque altro dubbio o curiosità invece, chiedere direttamente qui!



Happy crunching to all BOINC volounteers, let's crunch this world!






Maciej

lunedì 27 dicembre 2010

FIX – Ubuntu, laptop, wifi e chipset rt


Sono passato da poco da KUbuntu a Ubuntu, mi sembra una versione più stabile di quella basata su K desktop, e mi trovo decisamente bene (ma mi trovavo molto molto bene con KUbuntu anche). Un solo problema non mi dava la pace dei sensi, far connettere il mio portatile alla rete wifi, impresa non difficile, ma che ha impiegato molte settimane di ricerca sulla rete, tentativi falliti, rinunce. Il mio laptop, Fujitsu-Siemens AMILO Pa2548 monta una scheda wirelss USB integrata con chipset atheros, ebbene, per quella scheda, mettetevi il cuore in pace, non c'è verso di farla funzionare su versioni 64-bit di Linux, i driver sono disponibili, si installano, il dispositivo è riconosciuto, ma la scheda non funziona, e l'unico driver 64-bit per quella scheda blocca completamente il computer. Non escludo però la possibilità che su una distro 32-bit sia possibile farla funzionare.
In casa avevamo una pennetta wifi della Linksys, la WUSB54GC V3, decisi di fare un tentativo, ma come al solito fallì, non tanto perchè non riuscivo a connettermi, quanto per il fatto che la connessione non era stabile, durava solo qualche secondo per poi cadere. Abbandonai l'idea del wifi per qualche mese. Vista poi l'impossibilità di stare attaccato via cavo a casa per il tempo che desidero, mi sono rimesso al lavoro con la Linksys, 3 settimane di ricerca, tentativi, chilometri di comandi su terminale (poi rivelatisi inutili), ma alla fine l'ho spuntata. La procedura dovrebbe funzionare con tutti i chipset rt2xxx.


Il problema con i chipset rt dovrebbe manifestarsi solamente in caso di cifratura WPA della rete wifi (il mio caso).
I driver per la Linksys sono oggi inclusi nel kernel (dalla versione 2.6.32), quindi non c'è bisogno di reperirli, il problema, per quanto stupido possa sembrare, risiede nel gestore delle connessioni, di default NetworkManager, il quale sembra avere qualche problemuccio nella gestione del WPA supplicant, facendo cadere la connessione ogni manciata di secondi.



Risoluzione

1- Scaricare Wicd (gestore delle connessioni) da Ubuntu software manager o digitare nel terminale il seguente comando:

sudo apt-get install wicd

A questo punto probabilmente avrete sia NetworkManager sia Wicd a gestire le connessioni, occorre rimuovere completamente NetworkManager dal sistema, cosa che non avviene rimuovendolo dal software management center, infatti se rimosso manualmente, rimangono delle dipendenze nel sistema le quali creano problemi di conflitto con Wicd, il quale a sua volta non riuscirà a connettersi alla rete wifi protetta da WPA non riuscendo a ottenere la validazione della password dando infine come risultato il messaggio “password errata”.

2- Rimuovere completamente NetworkManager dal sistema, per farlo (e ovviare all'eventuale problema di password errata riscontrato con Wicg) aprire il terminale e digitare il seguente comando:

sudo apt-get autoremove networkmanager

così facendo eliminerete qualunque cosa appartenente a NetworkManager dal vostro sistema.

3- Riavviare il sistema

A questo punto l'unico gestore delle connessioni sarà Wicd, apritelo, scegliete la rete wifi, inserite la chiave WPA e connettetevi, le impostazioni di default non necessitano cambiamenti.
Dovreste ora poter liberamente navigare nel web col vostro bel portatile connesso al wifi :) (FINALMENTE AGGIUNGEREI!!)


piccolo post scriptum: Dalle informazioni raccolte sui forum ho letto che qualcuno dopo questa procedura non è riuscito a risolvere il problema, dovendo andare a modificare un ulteriore file di configurazione, se anche voi non riuscite a connetervi dopo i passi 1 2 3, seguite anche il passo 4.

4- modificare il file blacklist.conf digitando su terminale il seguente comando:

sudo gedit /etc/modprobe.d/blacklist.conf

si aprirà un file, scorretelo fino in fondo e aggiungete le seguenti 3 righe al file:

blacklist rt2800usb
blacklist rt2x00usb
blacklist rt2x00lib

salvate il file, reboot, et voilà, le jeux soint fait!

NB: dovete accedere al file necessariamente con privilegi root, altrimenti non potrete modificarlo


Spero che questa mini-guida possa essere utile a qualcuno che come me, ha penato mesi per vedere un portatile allacciato alla rete wifi :) Per eventuali domande non esistate a chiedere!

Maciej

venerdì 17 dicembre 2010

Le mie 10 ragioni per dire sì a Linux



Prefazione: arriva quel momento in cui anche tu devi dare le “10 buone ragioni”, è una tappa obbligata della vita insomma, a chi non è mai capitato di svegliarsi una mattina e dire: oggi voglio dare le mie 10 buone ragioni per qualcosa ?
A nessuno? Vabè poco importa, oggi mi sono svegliato con questa cosa in testa.

1- Perché GNU/Linux (è intesa la stessa cosa di quello che comunemente viene chiamato Linux) è gratuito. Ciò significa che a meno che tu non voglia, non devi sborsare 5 centesimi per averlo sul tuo computer, e il tutto, in maniera perfettamente legale. Gli altri sistemi famosi, Windows e Mac, si pagano (non poco), per averli disponibili sul computer. Inoltre se si pensa a organi statali o pubbliche amministrazioni, o aziende, che non devono essere più costrette a firmare accordi da centinaia di migliaia di euro con aziende proprietarie, è facile pensare alla quantità di denaro (anche pubblico) che si risparmia.

2- Perché GNU/Linux è un progetto opensource.
Questo significa che il codice sorgente con cui è stato scritto (in parole povere, quelle righe di programma che lo fanno funzionare) è completamente disponibile a tutti quanti, di dominio pubblico; chiunque ne può disporre nella maniera in cui crede migliore, al contrario di Windows o Mac, i quali codici sorgenti sono strettamente privati e nessuno tranne i proprietari li possono modificare.

3- Perché GNU/Linux è un sistema operativo efficiente e veloce, in grado di girare persino su macchine considerate oggi antiquariato (PII, PIII ecc.).
Esatto, è il sistema più stabile in circolazione e le risorse che vengono utilizzate dall'OS (sistema operativo) sono veramente poche, questo lo rende un sistema snello e reattivo in confronto a mostri mangia-risorse come Windows Vista e questo lo rende adattabile a vecchie macchinotte da una manciata di Mhz di capacità computazionale, permettendo così un riutilizzo (o “riciclo”) di apparati altrimenti destinati a stagnare in qualche luogo sul pianeta.

4- Perché GNU/Linux ha una community pressoché immensa alle spalle, pronta a aiutare in qualunque situazione e (virtualmente) in qualsiasi momento.
Dietro GNU/Linux ci sono normali persone come noi, che dedicano il loro tempo libero a migliorare la community, cosa che non riscontro con i prodotti degli altri colossi, community online? Canali IRQ dedicati? Forum con sezioni approfondite e curate? Roba che appartiene solo al mondo open-source.

5- Perché GNU/Linux oggi ha anche un'interfaccia grafica che ne rende l'utilizzo molto semplificato, al pari degli altri OS.
Buttate nel cestino i preconcetti che Linux è roba da nerd e che devi scrivere tutto con tastiera e su quel coso spaventoso e nero che si chiama terminale. Ci sono moltissime distribuzioni di questo OS, ognuna adatta a un particolare gruppo di utenza (bambini, programmatori, gestori server, utenza classica ecc.), quelle destinate all'utenza media sono molto intuitive, esattamente al pari di Windows.

6- Perché GNU/Linux è il sistema più sicuro esistente.
Difficile da credere vero? Ma la maggior parte delle persone che usa Linux non dispone di firewall e antivirus, anche se svolgono quotidianamente azioni tramite web. Non esiste nessun virus che sappia infettare un sistema GNU/Linux, esistono invece pochi worm, ma che allo stesso tempo hanno possibilità 0 di infettare il vostro sistema, questo grazie alla gestione intelligente dei permessi; anche nella possibilità remota di infezione, il programma malevolo non riuscirebbe a ottenere il controllo totale del computer (come avviene in windows) a meno che non glielo dia l'utente stesso, questo fa dei sistemi Linux-based sistemi sicuri, tanto da essere installati sulla quasi totalità dei server del pianeta (esatto, inernet vive grazie a Linux) e dalle aziende che devono gestire dati sensibili.

7- Perché GNU/Linux si evolve più rapidamente di qualsiasi altro OS
Grazie al lavoro svolto da migliaia di persone, il sistema viene migliorato quotidianamente, includendo risoluzione di bug, sviluppo di nuovo software, chiusura di falle di sicurezza (poche) e altro ancora. Gli update al tuo sistema vengono quindi rilasciati con frequenza giornaliera, non bisettimanale, mensile, o non determinata (vedi guarda caso Windows). Tutto questo permette un'evoluzione delle tecnologie senza pari, rendendolo sempre un passo migliore di quanto lo era prima.

8- Perché con GNU/Linux si può giocare, ma non solo
Con Linux non si può giocare a un tubo? Vecchia leggenda metropolitana. Esatto gamers, esistono simulatori di ambienti Windows, che permettono di installare e giocare ai vostri titoli preferiti! Inoltre la quantità di software professionale, di intrattenimento o di apprendimento (e naturalmente tutto gratuito) è tale da rendere possibile una scelta adeguata ai gusti personali di ognuno.

9- Perché GNU/Linux non è difficile
Questa è la baggianata che circola più frequentemente su Linux. Non è né più facile, né meno facile da utilizzare rispetto a un qualsiasi altro sistema operativo. È solamente diverso, se lo si vede difficile, è in realtà una questione di abitudine, tutti noi siamo cresciuti con la stupida idea “computer=Windows”

10 – Ma stai ancora lì a leggere? Scegli la distribuzione che pensi sia meglio per te e installala scaricandola direttamente dal sito! Non ti sono bastati questi motivi? A me ne sono bastati molto meno per decidere di cambiare...


Fermo restando che sono convinto che il 90% degli utenti che ogni giorno utilizzano un computer, lo facciano essenzialmente per navigare nel web, scaricare posta e ascoltare musica, e utilizzare social network/messaggistica istantanea, mi domando per quale ragione il 95% di questi utenti utilizzino sistemi proprietari quali Windows o Mac, dovendo nella stragrande maggioranza dei casi pagare $$$ per poter utilizzare il proprio computer, quando esiste una soluzione alternativa, competitiva, valida alla stessa maniera e gratuita...
Non ditemi che a questo non avevate mai pensato....

una delle migliori distribuzioni destinate alla media utenza come noi http://www.ubuntu.com/

My two cents

Maciej

mercoledì 1 dicembre 2010

SiPad? No, grazie

Il freddo deve essersi diffuso ormai a macchia d'olio, stando a quello che leggo. Su Il corriere della sera, sezione "Scienze" si parla del progetto SiPad, atto (a detta delle opinioni) a stravolgere e inondare di innovazione il panorama clinico nazionale, mondiale e non solo. Già, peccato che questa fatidica innovazione abbia poco, di nuovo tecnologico.
Il progetto SiPad si prefigge lo scopo di legare medicina e tecnologia a livello di reparto, andando a sostituire le cartelle cartacee con cartelle virtuali (l' iPad appunto) sul quale annotare vari dati, avere a portata di click risultati di analisi e abbattere la barriera "scrittura del medico". Tutte queste cose sono ottime cose, sono d'accordo, sono felice di leggere che si prova a muoversi in nuove direzioni, a voler fare progresso. Ma purtroppo l'ignoranza delle nostre istituzioni, ancora una volta, rischia di trasformare qualcosa di innovativo in un semplice contratto azienda-azienda, uccidendo qualsivoglia forma di concorrenza, non prendendo in considerazione altre e valide alternative, Perchè obiettivamente, faccio veramente fatica a credere che Apple, non stia già facendo baldoria per l'affarone concluso, avendo affibbiato a una manica di gente incolta, i loro dispositivi proprietari, entrando di fatto, a tutti gli effetti, nella gestione del materiale che verrà raccolto dai loro dispositivi. Mi chiedo se chi ha preso la STRABILIANTE decisione di dare a Apple il monopolio di questa "innovazione del servizio sanitario nazionale" abbia riflettuto giusto quei 2 minuti, tanti ne servono per non farsi rincoglionire i neuroni dalle ammiccanti linee dell' iPad, e porsi domande, valutare alternative, libere alternative. A tutto questo si aggiunge la mia oscura idea che, con molta probabilità, gli istituti che utilizzeranno questi dispositivi dovranno delegare a Apple la creazione di software apposito, senza il quale dati vari probabilmente non potranno essere letti, perchè chi ha sottoscritto l'accordo ovviamente sapeva che particolari software gestionali non si possono installare liberamente su apparecchi Mela, vero?
Il business che ne deriverà sarà sicuramente elevato, tanti soldini (pubblici, perchè non trattandosi di cliniche private, i sostentamenti arrivano direttamente dai cittadini) buttati al vento senza riflettere, non che sia una novità, ma fin quando rimarremo incatenati a stupidi preconcetti antichi come il mondo, non usciremo da situazioni come questa, benchè ignoranti personaggi come il presidente di Regione Lombardia Robverto Formigoni continuino a sostenere che "Sono progetti che la Regione persegue da tempo: siamo i primi in Europa perché per primi abbiamo scommesso sulle nuove tecnologie e sull'alleanza pubblico-privato", sì, proprio così facendo si impedisce a alcuni settori importanti di crescere, ostacolando la libera scelta e sperperando patrimoni che potrebbero essere investiti in altre risorse, siamo in effetti i primi in Europa a ostinarci sul privato, essendo di fatto a un avanzamento tecnologico,rispetto al resto del mondo, che fa impallidire.

SiPad? No, grazie, prendo solo un caffè

http://www.corriere.it/salute/10_novembre_30/ipad-ospedale-gemelli-niguarda_b0b5b2ca-fb9e-11df-bfbe-00144f02aabc.shtml